Parodontite grave: sintomi, cause e cure 

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Chiariamo subito un concetto: il termine parodontite grave non è scientificamente corretto ma è il termine più di uso comune, che si utilizza per riferirsi a questa malattia nel suo stadio avanzato. La parodontite è infatti una malattia infiammatoria cronica che attacca i tessuti di sostegno dei denti, il cosiddetto “parodonto”, composto da gengive, osso alveolare e legamento parodontale.

Che cos’è la parodontite grave?

La parodontite grave è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti di supporto dei denti, che, se non trattata, può portare alla progressiva perdita dei denti.

A differenza della gengivite, che è un’infiammazione superficiale e reversibile limitata alle gengive, la parodontite grave coinvolge tessuti più profondi causando danni permanenti. Il processo inizia con l’accumulo di placca batterica: bastano sei denti colonizzati da batteri per triplicare il rischio di sviluppare parodontite grave. La placca non rimossa si mineralizza in tartaro, favorendo la proliferazione di batteri patogeni che producono tossine. Queste innescano un’infiammazione cronica che distrugge il legamento parodontale e riassorbe l’osso, creando le “tasche parodontali” , ovvero spazi tra gengiva e radice dove i batteri prosperano indisturbati.

Senza un intervento tempestivo, la parodontite porta inevitabilmente alla perdita dei denti.

Parodontite grave: le cause

La parodontite grave è una malattia multifattoriale che dipende dall’interazione tra fattori locali, sistemici, genetici e comportamentali.

  • Batteri patogeni: nella parodontite grave predominano batteri altamente aggressivi che distruggono direttamente i tessuti parodontali.
  • Igiene orale inadeguata: la causa più comune e prevenibile di parodontite grave. La mancata rimozione della placca permette la formazione di tartaro che può essere eliminato solo professionalmente, creando un circolo vizioso.
  • Fumo: i fumatori hanno una probabilità 3-6 volte superiore di sviluppare parodontite grave. Il tabacco riduce il flusso sanguigno gengivale, compromette la risposta immunitaria e maschera i sintomi precoci, impedendo diagnosi tempestive.
  • Predisposizione genetica: fino al 30% della popolazione ha una predisposizione genetica alla parodontite grave a causa di varianti che influenzano la risposta immunitaria.
  • Diabete: rappresenta la malattia sistemica più associata alla parodontite grave. La relazione è bidirezionale: il diabete peggiora la parodontite e viceversa.

Altri fattori includono stress cronico, farmaci, cambiamenti ormonali, obesità e carenze nutrizionali. Il Dott. Francesco Oreglia, esperto in parodontologia, considera tutti questi elementi per personalizzare prevenzione e trattamento della parodontite grave.

Parodontite grave: i sintomi

Riconoscere i sintomi della parodontite è cruciale per intervenire prima che si raggiunga la parodontite grave.

La parodontite è una malattia che al suo stadio iniziale tende a non manifestare grossi sintomi, che comunque cambiano in base alla gravità e si rivelano gradualmente. Tra le prime avvisaglie si possono notare le gengive rosse, gonfie e che sanguinano, alitosi persistente, sanguinamento durante lo spazzolamento o utilizzando il filo interdentale. Quando la parodontite è più avanzata le gengive iniziano a ritirarsi, si può notare mobilità dentale, la formazione di tasche parodontali, dolore alla masticazione e come sintomo più grave la perdita dei denti.

Presso il Centro Odontoiatrico Oreglia, il Dott. Francesco Oreglia effettua esami completi con sondaggio parodontale e analisi radiografica per diagnosticare accuratamente la parodontite grave.

Tipologie e classificazioni della parodontite grave

Come ogni altra malattia batterica, la parodontite presenta diversi gradi di gravità, ognuno dei quali ha cause, sintomi e trattamenti diversificati. In base alla classificazione clinica possiamo distinguere la parodontite in:

  • Cronica: è la forma più comune di parodontite ed è caratterizzata da una lenta progressione dell’infiammazione. In questo livello le gengive risultano infiammate, sanguinanti e leggermente ritirate. Può essere trattata con una seduta di igiene professionale e un’accurata igiene orale domiciliare.
  • Aggressiva: è una forma di parodontite che progredisce rapidamente e può causare danni gravi ai denti e alle gengive. Causa infiammazione delle gengive, sanguinamento, regressione gengivale e anche perdita di osso. Viene trattata con una seduta di igiene professionale, l’utilizzo di antibiotici e in alcuni casi anche con interventi chirurgici.
  • Necrotizzante: è una forma di parodontite grave che include sintomi come sanguinamento delle gengive, dolore, ascesso gengivale, alitosi e perdita di tessuto osseo. La terapia consigliata è una pulizia dentale professionale abbinata alla somministrazione di antibiotici e, nei casi più gravi, a un intervento chirurgico.
  • Associata a malattie sistemiche: questa forma di parodontite è causata da malattie come il diabete o l’HIV. I sintomi e il trattamento sono quelli della parodontite cronica, ma le cure possono essere più frequenti.


La classificazione della parodontite è essenziale per prognosi e trattamento. Il sistema di classificazione attuale suddivide la malattia in stadi e gradi.

Come curare la parodontite grave

Il trattamento della parodontite grave richiede un approccio sistematico e specializzato. La cura mira ad arrestare la parodontite, eliminare l’infezione e preservare i denti.

Fase della cura non chirurgica:

  • Igiene orale domiciliare: educazione a spazzolamento corretto, filo interdentale e scovolini. Fondamentale per il successo della cura della parodontite.
  • Detartrasi:  la rimozione meccanica di placca e tartaro superficiali sono una parte fondamentale della prima fase di terapia.
  • Scaling: la strumentazione sottogengivale è raccomandata per trattare la parodontite con riduzione di profondità delle tasche, dell’infiammazione gengivale e del numero di siti malati, viene eseguita con strumenti manuali o meccanici.
  • Trattamento rigenerativo non chirurgico: uso di amelogenine che sono proteine derivate dalla matrice dello smalto che stimolano la rigenerazione di cemento, legamento parodontale e osso alveolare.

Rivalutazione: dopo 6-8 settimane si valuta se persistono tasche profonde.

Fase chirurgica:

  • Lembo di accesso: per decontaminare completamente le radici e ridurre le tasche della parodontite grave.
  • Chirurgia rigenerativa: in difetti selezionati, membrane, innesti ossei e fattori di crescita tentano di rigenerare i tessuti persi dalla parodontite grave.

Parodontite grave: conclusioni

La parodontite grave è una condizione seria ma controllabile. Con intervento tempestivo e impegno costante, può essere stabilizzata con successo.

La migliore cura per la parodontite è la prevenzione: igiene impeccabile, controlli regolari (ogni 3-4 mesi per chi ha sofferto di parodontite grave), eliminare il fumo e gestire patologie sistemiche.

Non lasciare che paura o imbarazzo ti impediscano di cercare aiuto. La parodontite non è una condanna: è una malattia trattabile.

Se riconosci i sintomi della parodontite leggendo questo articolo o desideri effettuare un controllo, contatta lo Studio Dentistico Oreglia. Il Dott. Francesco Oreglia e il team, con oltre 50 anni di tradizione, sono pronti ad aiutarti a preservare il tuo sorriso dalla parodontite grave.

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