Centro Odontoiatrico Dott. Oreglia | Diagnosi
17995
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-17995,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-5.3,vc_responsive
parodonto1
parodonto2
E’ operativa la nuova Sala Chirurgica.

Diagnosi

In prima visita attraverso un semplice test di screening definito PSR (periodontal screening and recording) è possibile riconoscere la presenza della malattia parodontale, l’entità della stessa ed impostare le ulteriori fasi diagnostiche e terapeutiche.
L’approfondimento diagnostico d’elezione è rappresentato dal sondaggio parodontale che consiste nella misurazione della profondità del solco gengivale che è lo spazio presente tra il dente e la gengiva attraverso una sonda parodontale.

Tutti i dati vengono raccolti in software dedicati con cartelle parodontali in modo da raccogliere tutti i parametri parodontali (profondità di sondaggio, entità delle recessioni, perdita di attacco clinico, indice di placca, indice di sanguinamento) costituendo un elemento imprescindibile di confronto durante tutte le fasi di terapia e a medio lungo termine nella fase di mantenimento per monitorare la stabilità delle cure.

L’attentata compilazione della cartella parodontale analizzando diversi dati del paziente ci aiuta a distinguere i vari livelli di rischio alto, moderato o basso della malattia parodontale.

Il Sondaggio parodontale:

L’ esame diagnostico principale per valutare la condizione dei tessuti parodontali e lo stato di salute delle gengive è il sondaggio parodontale.

Serve a verificare la presenza e l’eventuale localizzazione delle tasche parodontali e il loro livello di infiammazione, principali segni clinici della malattia parodontale. Il sondaggio parodontale è patognomonico sia sui denti che sugli impianti.

Questo esame viene eseguito attraverso uno strumento graduato che si chiama sonda parodontale con la quale si misura la profondità del solco gengivale presente attorno a tutto il dente.

In condizioni di salute il solco gengivale misura fino a 3-4mm; dai 5 mm in poi siamo in presenza di una tasca parodontale che può manifestare o meno il sanguinamento al sondaggio, segno evidente del processo infiammatorio.

Attraverso un software dedicato possiamo registrare in una cartella una serie di indici che ci permettono di valutare la condizione generale del cavo orale.

Si rileva oltre alla profondità di tasca, l’indice di placca, l’indice di sanguinamento, le recessioni, il grado di compromissione delle forcazioni e quello di mobilità di ogni elemento.

Il sondaggio è uno degli esami più importanti per valutare e soprattutto monitorare lo stato gengivale, la registrazione di questi valori è fondamentale per poter confrontare nel tempo il mantenimento di una data condizione o valutarne un eventuale peggioramento, identificando in maniera esatta e precisa dove questo è avvenuto e con quale gravità.

sondaggio-parodontale

Status radiografico:

Lo Status radiografico è un ausilio fondamentale nella diagnosi di malattia parodontale e nella successiva impostazione terapeutica in quanto l’immagine radiografica fornisce importanti informazioni non solo sull’altezza e la quantità di osso residuo, ma anche sulla morfologia.

Il sondaggio parodontale dev’essere quindi sempre associato ad una valutazione quantitativa e qualitativa della perdita di osso orizzontale e verticale, ottenibile tramite la divisione delle arcate dentarie in sestanti e l’esecuzione di rx endorali.

 

status radiografico

Test genetici:

Esistono dei test su DNA che forniscono informazioni precise sulla suscettibilità genetica del paziente e sulla presenza e quantità di patogeni associati alla malattia parodontale.

Nella pratica clinica si può valutare dalla diagnosi e dalle immagini radiografiche se la malattia è presente, ma non le informazioni per determinare la personale suscettibilità genetica del paziente ed il carico infiammatorio che causa la patologia parodontale.

Il test su DNA consentono di conoscere:

la suscettibilità genetica del paziente: il test identifica nel dna del paziente 4 regioni variabili associate ad una sovrapproduzione del mediatore infiammatorio interleuchina 1 (IL-1) che provoca un eccesso di risposta flogistica a livello dell’osso alveolare con riassorbimento osseo per iperattivazione degli osteoclasti;

la quantità relativa di patogeni: il test riconosce il dna di specifici batteri strettamente associati alla parodontite presenti nelle tasche parodontali determinandone il rapporto quantitativo con la flora saprofita.

Il test parodontale o peri-implantare può essere rivolto a tutti i pazienti asintomatici con o senza storia familiare di parodontite e in pazienti parodontali per valutare l’intensità della risposta immunitaria e identificare fattori che possano influenzare la diagnosi a medio e lungo termine.